Vietnam: cresce il settore del Food&Beverage

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A cura dell’Italian Desk di Dezan Shira & Associates

VB- Food & Beverage in Vietnam

Il settore del Food&Beverage in Vietnam ha registrato una forte crescita negli ultimi dieci anni, sia per i brand internazionali sia per quelli locali. Infatti, i numerosi brand stranieri che hanno investito nel mercato vietnamita sono in costante aumento, attratti dalla rapida urbanizzazione, dall’incremento del potere di acquisto e dalla crescita della classe media. Inoltre, i prezzi più economici dello street food e dei marchi locali che propongono i piatti della cucina tradizionale vietnamita hanno contribuito all’ascesa di questi ultimi rispetto alle catene internazionali di fast food, le quali hanno registrato dei risultati inferiori negli ultimi due o tre anni, rallentando i loro piani di espansione. Solo i primi ad entrare nel mercato vietnamita, come Jollibee, Lotteria e KFC, procedono ancora bene, al contrario delle new entries McDonald, Burger King e Subway.

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Il profilo del consumatore

I consumi fuori casa

Secondo Decision Lab, una società di ricerca di mercato con sede a Ho Chi Minh City, i consumi fuori casa relativi ad alimenti e bevande si dividono in diversi segmenti, tra cui i principali sono quello dei ristoranti a servizio completo e quello della ristorazione rapida che complessivamente coprono il 36% totale. Lo street food rappresenta l’11%, mentre minimarket, mense, bar, club e hotel si dividono le quote restanti.

Le preferenze

Secondo lo studio, il 35% del consumo fuori casa dei vietnamiti è rappresentato dal cibo occidentale, dovuto al crescente numero di catene straniere. La quota di cibo occidentale nel mercato del Food&Beverage in Vietnam è in costante crescita grazie al sempre maggior numero di esercizi che propongono nuovi prodotti.

Gli orari

Nel primo trimestre del 2017 sono state registrate 328,6 milioni di visite presso i punti di ristoro che rappresentano quasi un terzo del 30% delle visite complessive. Questo è stato attribuito principalmente alla modernizzazione della cucina tradizionale vietnamita, al crescente numero di minimarket e di uffici nelle aree urbane.

La scelta dei ristoranti

Interrogato su quali siano i principali fattori che spingono alla scelta di un determinato ristorante, la maggior parte del campione intervistato ha indicato la posizione come criterio principale. A seguire, gli intervistati hanno scelto, in egual misura, tra pulizia del locale e qualità del cibo.

Le preferenze negli ordini online

Con il crescente uso di internet e degli smartphone, i ristoranti hanno iniziato a concentrarsi sull’opzione delle ordinazioni online, che attualmente rappresenta la metà dei servizi di consegna nelle maggiori città.

I requisiti per ottenere le licenze

Per aprire un ristorante in Vietnam, è necessario ottenere un discreto numero di licenze per operare e questo di solito richiede tempistiche maggiori rispetto ai paesi vicini. Tale ottenimento dipende da:

• Quadro normativo che include gli impegni assunti nell’ambito dell’Organizzazione Mondiale del Commercio oltre alla Legge sugli Investimenti, la Legge sulle Imprese e tutte le normative applicabili ai settori specifici. A completare il quadro normativo ci sono anche i piani di sviluppo economico delle città in cui si è interessati ad investire.
• Capacità finanziarie, capitale, strutture e risorse umane a disposizione del progetto di investimento. Secondo quanto previsto dalla Legge sugli Investimenti entrata in vigore nel 2015, la costituzione societaria è possibile tramite l’ottenimento di due licenze: un Investment Registration Certificate e un Enterprise Registration Certificate.

In aggiunta alle precedenti licenze, i ristoranti sono tenuti ad ottenere ulteriori sub-licenze, tra cui:
• Certificato di igiene e sicurezza alimentare;
• Certificato di tecniche antincendio e prevenzione;
• Certificato di protezione ambientale;
• Licenza edilizia per lavori di ristrutturazione;
• Licenza per produzione di materiale pubblicitario.

Le tempistiche

L’ottenimento dell’Investment Registration Certificate richiede circa 30-40 giorni dalla presentazione del fascicolo di domanda alle autorità competenti. Una volta ottenuto l’Investment Registration Certificate è possibile fare domanda per l’Entreprise Registration Certificate che normalmente viene concesso dopo 7-10 giorni.

Le tempistiche per le restanti licenze sono:

• Certificato di igiene e sicurezza alimentare: 20 giorni lavorativi dalla presentazione della domanda presso la Licensing Agency.
• Certificato di tecniche antincendio e prevenzione: 15 giorni lavorativi;
• Certificato di protezione ambientale: 15 giorni lavorativi;
• Licenza edilizia per lavori di ristrutturazione: 30 giorni lavorativi dalla presentazione della domanda presso l’autorità competente;
• Licenza per la produzione di materiale pubblicitario: 5 giorni lavorativi.

Dopo il completamento della procedura relativa alle autorizzazioni, ci vogliono altre due settimane per la registrazione del marchio e del codice fiscale.

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Franchising

Il fenomeno del franchising è iniziato in Vietnam negli anni Novanta con l’ingresso nel mercato delle grandi catene di fast food come KFC, Lotteria e Jollibee. Secondo i dati statistici di gennaio 2017, sono 160 i marchi stranieri hanno registrato il proprio business in Vietnam sotto forma di franchising. Quello legato al Food&Beverage rappresenta il 30% dei marchi registrati, tra i quali quelli stranieri sono principalmente statunitensi, sud coreani e thailandesi.

Non solo i marchi stranieri, ma anche quelli locali come Trung Nguyen Legend Café, Kinh Do Bakery, Wrap and Roll, Cong Café e Shop & Go hanno incrementato la loro presenza.

Normative disciplinanti il franchising

I franchisors devono registrare la propria attività per ricevere la franchise certification, senza la quale potrebbero incorrere in sanzioni e ammende che variano da un minimo di VND 10 milioni (USD 439) a un massimo di VND 20 milioni (USD 878).
Inoltre, prima di registrarsi, le società devono assicurarsi di soddisfare determinate condizioni:

• La rete di franchising deve essere operativa da oltre un anno;
• Le filiali devono operare per almeno un anno prima di stipulare contratti di sub-franchising;
• Beni e servizi usati non devono essere nella lista del governo relativa ai beni e servizi vietati. In caso contrario, dovranno ottenere un’autorizzazione speciale.

Il fascicolo di domanda per la registrazione deve includere:

• Presentazione del business con ulteriori informazioni ad esso relative come richiesto dalla circolare 09/2006/TT-BTM;
• Copia del certificato di registrazione del business o il documento legale equivalente;
• Copia del certificato sulla tutela della proprietà intellettuale industriale in Vietnam o, se ha sede in altri paesi, il documento equivalente;
• Approvazione dei sub-franchising da parte del franchisor;
• Ulteriori documenti saranno richiesti dalle autorità competenti (compreso l’accordo di franchising).

La logistica della catena del freddo

La frigoconservazione è classificata sotto la logistica della climatizzazione, che si riferisce al controllo della temperatura e dell’umidità per aumentare il periodo d’immagazzinamento di determinate categorie di cibi. Il primo servizio di catena del freddo ad uso commerciale è stato realizzato nel 1996 da Konoike VinaTrans, una joint venture tra Konoike Co. Ltd (Giappone), Vinalink Co. (Vietnam), e Vinafreight Co. (Vietnam).

Da allora, lo sviluppo della catena del freddo stato relativamente lento fino al 2007, quando il mercato ha iniziato a crescere. La domanda per le consegne di prodotti surgelati e di dispositivi per la loro conservazione si è sviluppata intorno ai centri urbani, raggiungendo il 90% degli impianti totali. La capacità del settore è quadruplicata in dieci anni, evidenziando il crescente uso e l’importanza delle soluzioni di refrigerazione nel settore del Food&Beverage al dettaglio.

Le società straniere dominano il mercato in termini di impianti all’avanguardia, mentre i concorrenti locali si distinguono per la capacità. I prodotti agricoli in Vietnam hanno un tasso di perdita media del 25-30% durante il raccolto, la trasformazione, il confezionamento e il trasporto dovuto proprio all’assenza di un’efficiente catena del freddo nel Paese.

È previsto che entro il 2020 il Vietnam conti 1200-1300 supermarket, 180 centri commerciali e oltre 150 grandi magazzini. Di conseguenza, la domanda relativa alla logistica del freddo sarà sempre maggiore e offrirà dunque delle grandi opportunità di fare business in tale settore.


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