Investimenti Italiani in Vietnam – Come sfruttare l’accordo di libero scambio fra Vietnam ed Unione Europea (EVFTA) per le aziende italiane

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Scritto da Filippo Bortoletti.

  • L’EVFTA è un importante ed innovativo accordo di libero scambio fra UE e Vietnam, che si prevede possa stimolare le economie di entrambe le parti, superata la pandemia da COVID-19
  • L’accordo è un patto ambizioso che elimina quasi il 99% dei dazi doganali fra l’UE ed il Vietnam
  • L’accordo di libero scambio (FTA) offre agli investitori ed alle aziende italiane opportunità significative nell’ottica della loro espansione, e traendo profitto dalla crescita del Vietnam

L’8 giugno l’Assemblea Nazionale del Vietnam ha ratificato sia l’Accordo di Libero Scambio fra UE e Vietnam (EVFTA) che l’Accordo sulla Protezione degli Investimenti fra EU e Vietnam (EVIPA).

In attesa della sua entrata in vigore, prevista in luglio o agosto, l’EVFTA eliminerà quasi il 99% dei dazi doganali fra UE e Vietnam, includendo disposizioni riguardanti i diritti sulla proprietà intellettuale, gli investimenti e la crescita sostenibile.

Perché Vietnam?

Negli ultimi 20 anni il Vietnam ha avuto una crescita annuale del 6-7%, riducendo con successo il tasso di povertà da un preoccupante 49% nel 1992 al solo 3%, secondo le ultime stime.

Secondo il rapporto 2019 sugli Indici di Competitività Globale della Banca Mondiale, il Vietnam si trova al 67mo posto su 141 Paesi evidenziando, secondo il rapporto Doing Business 2020, un ambiente aziendale in gran parte stabile.

Oggi, con oltre 100 milioni di persone – inclusi 55 milioni di lavoratori – ed una classe media emergente, il Vietnam è il secondo partner commerciale degli ASEAN per l’UE ed una delle economie più promettenti al mondo.

L’economia del Vietnam è orientata all’export ed è caratterizzata da basso costo del lavoro, con industrie chiave nel settore degli smartphone e dei prodotti elettronici, tessile, calzaturiero ed agricoltura. E’ probabile che l’EVFTA favorirà l’espansione di queste industrie in termini di investimenti ed occupazione.

Impatto dell’EVFTA – Eliminazione quasi totale dei dazi doganali

Il 65% dei dazi sulle esportazioni UE in Vietnam verrà eliminato all’entrata in vigore dell’accordo, mentre il rimanente verrà eliminato gradualmente in un periodo di 15 anni. D’altra parte, il 71% dei dazi sulle esportazioni del Vietnam verso i Paesi UE sarà eliminato immediatamente mentre il restante verrà eliminato lungo I 7 anni successivi.

Gli investitori possono controllare se e quando i loro prodotti specifici potranno beneficiare dell’esenzione doganale attraverso i codici del Sistema Armonizzato (HS) nei relativi documenti della European Trade Commission. La European Trade Commission classifica i prodotti secondo le classi A (esenzione doganale immediata) e B (esenzione doganale entro 3-15 anni).

Altre modifiche

Oltre all’eliminazione di circa il 99% deli dazi doganali fra UE e Vietnam, gli accordi contengono disposizioni riguardanti i diritti sulla proprietà intellettuale, gli investimenti e lo sviluppo sostenibile.

  • Riduzione delle barriere non tariffarie e procedure doganali semplificate: il Vietnam si allineerà con gli standard internazionali sui veicoli a motore e i prodotti farmaceutici – ad esempio, i prodotti UE in Vietnam non richiederanno ulteriori verifiche e procedure di certificazione – e sarà utilizzato un unico documento a completamento di tutte le formalità per il vincolo delle merci a procedure doganali (minori costi e complessità ridotta)
  • I prodotti rigenerati saranno soggetti allo stesso trattamento riservato alle merci nuove
  • Merce riparata: non verranno applicati dazi doganali alle merci rientranti nel Paese dopo essere state temporaneamente esportate ed alle merci importate temporaneamente
  • Indicazioni geografiche: riconoscimento e protezione delle indicazioni geografiche per vini, alcolici, prodotti agricoli ed alimentari
  • Prestatori di servizi contrattuali: qualora imprese UE che non siano presenti in Vietnam concludano un contratto di servizi con una società vietnamita, al loro personale (prestatori di servizi contrattuali) viene concesso l’ingresso ed il soggiorno temporaneo in Vietnam per un periodo non superiore ai sei mesi o per la durata del contratto (se inferiore). Sono consentiti i seguenti servizi:
    1. Servizi architettonici
    2. Servizi di pianificazione urbanistica e di architettura del paesaggio
    3. Servizi di ingegneria
    4. Servizi integrati di ingegneria
    5. Servizi informatici e servizi connessi
    6. Servizi di istruzione superiore (solo finanziati da privati)
    7. Formazione in lingue straniere
    8. Servizi ambientali

 

Opportunità per le imprese italiane

L’Italia vanta industrie altamente specializzate come quella tessile, alimentare, occhialeria, ecc. e nonostante sia la terza potenza economica del continente europeo, si trova al 9° posto fra i Paesi UE che hanno investito in Vietnam.

La maggior parte degli investimenti in Vietnam sono di totale proprietà di aziende italiane. La maggior parte delle aziende italiane in Vietnam appartengono ai settori farmaceutico, dei trasporti, dei macchinari e alimentare.

Inoltre, secondo l’Osservatorio della Complessità Economica (OEC), i prodotti italiani esportati in Vietnam nel 2018 hanno raggiunto 1,53 miliardi di US$. Le principali esportazioni hanno riguardato macchinari, pellame, prodotti chimici, tessili e prodotti alimentari.

In generale, in Vietnam ci sono opportunità e potenziale significativo per i prodotti e le imprese italiane.

L’EVFTA taglierà quasi il 99% dei dazi doganali sui prodotti italiani esportati in Vietnam nei prossimi 15 anni. Questo consentirà ai prodotti italiani di competere con i prodotti locali e con quelli asiatici. Infatti, la maggior parte delle merci importate in Vietnam arrivano da Cina (32.9%), Corea del Sud (19.2%), Giappone (6.15%) ed altri paesi asiatici. Le merci statunitensi importate in Vietnam rappresentano solo il 3.19% delle importazioni totali in Vietnam. Per quanto riguarda i prodotti UE, le merci tedesche sono in cima alla lista (1.86%), mentre quelle italiane sono al secondo posto fra quelle maggiormente importate (0.61%).

Evidenziamo tre settori chiave che presentano significative opportunità per gli investitori italiani.

Tessile

I settori tessile e calzaturiero italiani rivestono un’importanza significativa per l’industria dell’abbigliamento e della moda e sono fortemente orientati all’esportazione. I settori tessile e dell’abbigliamento vietnamiti, invece, sfruttano bassi costi di manodopera per produrre articoli ad alta competitività nel mercato globale.

La maggior parte delle tariffe su tessile e calzaturiero saranno eliminate quando l’EVFTA entrerà in vigore; le rimanenti nei 5 anni successivi. E’ probabile che i volumi commerciali aumenteranno significativamente se il Vietnam sarà in grado di sviluppare ed espandere la sua catena di fornitura locale per rispettare le regole del Made in Vietnam (attualmente la maggior parte dei tessuti viene importata dalla Cina).

Per i produttori italiani che si rivolgono a diversi segmenti di consumo rispetto all’industria locale con articoli di moda e di lusso, il mercato vietnamita è molto attraente. Allo stesso tempo le imprese italiane possono trovare nuovi incentivi per rilocalizzare parte dei loro impianti produttivi traendo profitto dal basso costo del lavoro e attingendo al mercato locale, o per ristrutturare la loro catena di fornitura globale  includendo i subappaltatori vietnamiti del Cut-Make-Trim (CMT) (o subappaltatori OEM a seconda dei prodotti e se il Vietnam sviluppa con successo una catena di fornitura locale per l’approvvigionamento di tessuti e materie prime).

Prodotti farmaceutici

La pandemia Covid-19 ha cambiato il comportamento dei consumatori, probabilmente per il medio e lungo termine. Nello specifico, i consumatori aumenteranno probabilmente il loro consumo di prodotti per la pulizia della casa e per l’igiene personale, così come di alimenti salutari come frutta e succhi di frutta che aumentano l’immunità. In generale, I consumatori sono più attenti a salute e benessere. Si prevede inoltre una crescita a due cifre nel consumo di prodotti cosmetici e di bellezza nei prossimi anni, specialmente se accompagnata da una robusta crescita del PIL locale.

Il mercato farmaceutico locale copre ancora solo il 52% della domanda locale, costituita principalmente da farmaci generici. Con l’entrata in vigore dell’EVFTA, quasi metà delle importazioni di prodotti farmaceutici dall’UE diverrà immediatamente duty free, con il rimanente che diverrà esente dai dazi doganali in un periodo di 7 anni. Questo porterà ad un accesso al mercato equo e paritario e consentirà alle aziende italiane di espandere ulteriormente la loro attività.

Le aziende farmaceutiche straniere potranno creare una società per l’importazione di prodotti farmaceutici autorizzati ad essere venduti in Vietnam a distributori o grossisti locali.

Ma la principale opportunità deriva dalla riduzione delle barriere non tariffarie nell’industria: i prodotti farmaceutici già certificati in UE non richiederanno ulteriori verifiche e certificazioni in Vietnam, riducendo così i costi ed i tempi di accesso al mercato.

Alimentari

Uno dei principali punti di forza del sistema economico italiano è rappresentato dal settore alimentare con i suoi vini, formaggi, prosciutto, aceto, pasta, pomodori lavorati, ecc. La cucina italiana e la dieta mediterranea sono riconosciute in tutto il mondo.

Le attuali tariffe elevate – insieme alle preferenze dei consumatori locali – stanno ostacolando la penetrazione dei prodotti alimentari italiani in Vietnam. I dazi doganali correnti per il vino (50%), i liquori (48%), la pasta (38%), la salsa di pomodoro (35%), il prosciutto (dal 7% al 25%), l’aceto (20%) e il formaggio (10%) saranno gradualmente ridotti ed eliminati lungo un periodo di 7 anni., con l’eccezione della birra (35%), con dazi doganali che verranno eliminate in 10 anni per proteggere i birrifici locali.

I-prodotti-alimentari-italiani-che-beneficieranno-dell’EVFTA

Nel quadro dell’EVFTA verranno inoltre protette 38 indicazioni geografiche italiane: vino, formaggio, prosciutto, aceto, liquori, carne di manzo e frutta. Detto ciò, l’utilizzo di “Asiago”, “Fontina” e “Gorgonzola” da parte di chiunque abbia fatto un effettivo uso commerciale in buona fede di quelle indicazioni sui prodotti della categoria dei formaggi è ancora consentito, se ha avuto inizio prima del 1° gennaio 2017.

Altre opportunità

Il sistema economico italiano ha forti opportunità di crescita in molti settori, specialmente quelli con alto livello di specializzazione come l’occhialeria (20%, eliminato in 3 anni), arredamento per la casa (10-25%, eliminato in 3 anni), macchinari (macchine per la lavorazione delle pelli, macchine per la lavorazione della pietra, distributori automatici, apparecchi elettrici di illuminazione e segnalazione, ecc.) e prodotti rigenerati (aerospaziale, attrezzature per impieghi pesanti e fuoristrada, parti di veicoli a motore, informatica, dispositivi medici, pneumatici, ecc.), oltre a ser

 

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