Procedure di Ingresso in Vietnam per Dipendenti Stranieri durante la Pandemia

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  • Il Vietnam ha sospeso l’ingresso di tutti i visitatori stranieri dal 22 marzo 2020 e successivamente ha sospeso tutti i voli internazionali
  • Tuttavia, diplomatici, funzionari, investitori, esperti, lavoratori qualificati e studenti possono ottenere permessi speciali per entrare nel Paese
  • Tutti i viaggiatori sono soggetti a un periodo di quarantena presso strutture qualificate
  • Si consiglia ai datori di lavoro che vogliano garantire l’ingresso in Vietnam ai propri dipendenti stranieri di rivolgersi a uno studio professionale per affrontare le complessità e completare le procedure amministrative necessarie all’ottenimento dei permessi d’ingresso speciali

Il 22 marzo 2020 il Vietnam ha sospeso l’ingresso di tutti i visitatori stranieri, compresi coloro esentati dal visto, per contenere la pandemia di COVID-19. Successivamente, il 25 marzo 2020, ha sospeso tutti i voli internazionali, bloccando di fatto tutti i viaggiatori ad eccezione dei cittadini vietnamiti di ritorno con speciali voli di rimpatrio.

Il Governo del Vietnam, tuttavia, permette l’ingresso a diplomatici, funzionari, investitori, manager, lavoratori altamente qualificati e studenti stranieri a condizione che soddisfino determinati requisiti.

Ad oggi, nonostante il Governo vietnamita abbia contenuto la pandemia efficacemente nel 2020, la quarta ondata della pandemia si è rivelata particolarmente estesa ed il Governo ha dovuto stabilire rigide restrizioni nella maggior parte del Paese per contenere i contagi. Il divieto d’ingresso agli stranieri rimane tuttora in vigore, pertanto il Vietnam rimane inaccessibile ai turisti. Tuttavia, le autorità  compententi sono al lavoro per facilitare l’ingresso di investitori, esperti tecnici, lavoratori altamente qualificati, manager, funzionari e diplomatici stranieri.

I dipendenti stranieri che vogliano entrare in Vietnam dovrebbero assicurarsi di avere uno sponsor (entità giuridica locale) che possa assisterli nell’ottenimento dei permessi necessari.

Considerato che non è stato fissato un limite di tempo per l’espletamento delle pratiche per l’ottenimento dei permessi d’ingresso, i datori di lavoro dovrebbero attivarsi ed ottenere tutte le autorizzazioni e i documenti di supporto necessari il prima possibile per evitare o limitare eventuali ritardi.

Recentemente, il 5 luglio 2021, il Governo ha pubblicato la Lettera Ufficiale 5322/CV/BCD con lo scopo di regolamentare l’ingresso di esperti stranieri durante la pandemia.

Guida per i Datori di Lavoro

Di seguito si evidenziano i passaggi chiave che i datori di lavoro possono intraprendere per facilitare l’ingresso dei propri dipendenti stranieri:

  • Il datore di lavoro deve presentare una lettera al Comitato del Popolo (People’s Committee) provinciale locale. La lettera dovrebbe contenere informazioni circa il lavoro dei dipendenti e le tempistiche per il loro rientro;
  • Il Comitato del Popolo locale comunicherà quindi l’accettazione o il rifiuto agli ingressi sulla base della documentazione presentata e, qualora la richiesta del datore di lavoro venga accettata, il Comitato presenterà la richiesta al Dipartimento per l’Immigrazione; e
  • Se la domanda viene approvata, il datore di lavoro è tenuto ha presentare un’ulteriore richiesta al Dipartimento per l’Immigrazione unitamente ai relativi documenti di supporto, che includono la Decisione del Comitato del Popolo provinciale locale.
  • La domanda dovrebbe includere il piano per la quarantena dei dipendenti, l’impegno scritto dell’azienda promotrice (sponsor) sui protocolli COVID-19, che comprendono i test, l’assicurazione sanitaria, e qualsiasi altro documento richiesto.
  • Una volta ricevuta l’approvazione da parte del Dipartimento per l’Immigrazione, il datore di lavoro potrà richiedere il rilascio dei permessi di ingresso per i propri dipendenti stranieri con il benestare scritto del Comitato del Popolo provinciale locale e del Ministrero della Pubblica Sicurezza.

Requisiti aggiuntivi

Il 24 luglio 2020 il Governo vietnamita ha pubblicato la Direttiva Ufficiale 949/CV-BCD, che stabilisce i requisiti aggiuntivi che i lavoratori stranieri devono rispettare per entrare nel Paese:

  • I dipendenti stranieri devono sottoporsi al test PCR in tempo reale per COVID-19 tre giorni prima di entrare in Vietnam. I test devono essere eseguiti presso le strutture preposte approvate dai governi ovvero dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS);
  • Tutti in viaggiatori in entrata, compresi i cittadini vietnamiti, devono pagarsi la quarantena a partire dal 1 Settembre 2020; e
  • I dipendenti stranieri devono possedere un’assicurazione sanitaria internazionale, altrimenti l’azienda promotrice sarà tenuta a pagare le cure in caso di infezione da COVID-19.

Quarantena obbligatoria per tutti i viaggiatori in entrata

È importante evidenziare che chiunque entri in Vietnam è soggetto ad un periodo di quarantena obbligatoria. Il 4 agosto 2021, il governo ha pubblicato una Direttiva che riduce il periodo di quarantena obbligatoria a sette giorni dai precedenti 14 per i viaggiatori completamente vaccinati.

I viaggiatori dovranno comunque avere un risultato negativo al COVID-19 tramite test PCR in tempo reale entro 72 ore prima dell’ingresso nel Paese e dovranno stare in isolamento per altri sette giorni terminato il periodo di quarantena.

Altresì, anche i viaggiatori che abbiano contratto il COVID-19 ed in possesso di certificati che attestino la loro guarigione negli ultimi sei mesi potranno beneficiare del periodo di quarantena ridotto. In questo caso, il Governo dovrà fornire ulteriori dettagli circa i documenti di supporto necessari e circa l’entrata in vigore di questa misura.

Il periodo di quarantena obbligatoria avviene presso strutture autorizzate dal Governo. Durante la quarantena, i viaggiatori sono sottoposti ad almeno due test PCR in tempo reale per COVID-19. Una volta terminata la quarantena, i viaggiatori potrebbero in alcuni casi rimanere sotto osservazione e sorveglianza medica.

Il Governo vuole facilitare l’ingresso ai dipendenti stranieri ed ai funzionari preposti ed Hanoi, Da Nang e Ho Chi Minh City hanno approvato numerose strutture, tra cui Le Meridian Saigon, Holiday Inn, IBIS Saigon e Norfolk per fungere da zone di quarantena a pagamento.

Misure di quarantena revocata per brevi viaggi di lavoro, ma potrebbero essere impraticabili

Il 31 agosto 2020, il Ministero della Salute ha emesso la Direttiva Ufficiale 4674/BYT-MT che revoca la quarantena obbligatoria di 14 giorni per esperti, investitori, manager e diplomatici stranieri che restino in Vietnam per meno di 14 giorni. Se, trascorsi i 14 giorni, volessero rimanere in Vietnam, potrebbero farlo senza quarantena, a condizione che risultino negativi al COVID-19. Tuttavia, in pratica, non vi sono casi pratici di dipendenti stranieri che entrino per un soggiorno così breve a causa delle rigide misure di ingresso.

I viaggiatori “a breve termine” dovrebbero rispettare tutte le altre misure sanitarie, che includono:

  • Rimanere presso l’alloggio designato e seguire un’agenda preliminarmente approvata per il loro soggiorno
  • Installare l’applicazione per il tracciamento Bluezone; e
  • Indossare maschere facciali e mantenere misure dell’igiene personale adeguate.

Pianifica in anticipo

A causa della pandemia, questa è la prima volta che entrano in gioco restrizioni di viaggio così rigide e, in quanto tali, non vi sono precedenti per restrizioni simili.

Si raccomanda ai datori di lavoro di rivolgersi ad uno studio professionale qualificato per districarsi tra le complessità e le procedure amministrative per garantire l’ottenimento dei permessi di ingresso per i propri dipendenti stranieri.

Altresì, con diversi Paesi che allentano le restrizioni di viaggio, è probabile ed auspicabile che vengano pubblicate nuove disposizioni. Raccomandiamo quindi alle aziende di seguirci per eventuali aggiornamenti o modifiche alle normative vigenti.

Vietnam Briefing è prodotta da Dezan Shira & Associates. Con uffici in Cina, Hong Kong, Vietnam, India, Indonesia, Singapore, Germania, Italia, Stati Uniti e Russia, Dezan Shira supporta gli investitori stranieri in Asia da tre decenni.

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