La crescita del settore privato in Vietnam: principali incentivi introdotti dal Decreto 20/2026

Posted by Written by Vu Nguyen Hanh Reading Time: 13 minutes

In linea con la Risoluzione n. 198/2025/QH15 (“Risoluzione 198”), il nuovo Decreto n. 20/2026/ND-CP (“Decreto 20”) del Vietnam fornisce regolamenti e linee guida complete per l’attuazione di meccanismi speciali volti a favorire lo sviluppo del settore privato.

Il 15 gennaio 2026, il Governo vietnamita ha emesso il Decreto 20, che fornisce regolamenti dettagliati e linee guida per l’attuazione di diverse disposizioni della Risoluzione 198 su meccanismi e politiche speciali per promuovere lo sviluppo del settore privato, tra cui:

  • Articolo 7 sul sostegno all’accesso a terreni e strutture per la produzione e le attività commerciali;
  • Commi 1 e 2 dell’Articolo 8 sul sostegno alla locazione di edifici e terreni sotto forma di beni pubblici;
  • Commi 1, 2, 3, 4, 5 e 8 dell’Articolo 10 sul sostegno relativo a imposte, tasse e oneri;
  • Articolo 12 sul sostegno alla ricerca, sviluppo e applicazione della scienza, tecnologia, innovazione e trasformazione digitale; e
  • Comma 2 dell’Articolo 13 sul sostegno al rafforzamento della capacità di governance aziendale e della qualità delle risorse umane

Queste disposizioni costituiscono collettivamente un quadro di incentivi mirati che riguardano agevolazioni fiscali, accesso a terreni e locali commerciali, supporto all’innovazione e alla trasformazione digitale, e misure di rafforzamento delle capacità per il settore privato.

Il decreto, applicabile a imprese, attività familiari, operatori economici individuali e altre organizzazioni e soggetti pertinenti, rappresenta uno strumento giuridico fondamentale per tradurre la strategia di sviluppo del settore privato del Vietnam in politiche operative concrete.

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Panoramica del Decreto 20

Il Decreto 20 offre regolamenti dettagliati e linee guida per l’attuazione di vari meccanismi e politiche speciali volte a promuovere la crescita del settore privato vietnamita.

Il decreto comprende sei capitoli e 17 articoli ed entra in vigore il 15 gennaio 2026, ad eccezione dei Commi 2 e 3 dell’Articolo 16, che riguardano gli incentivi CIT e PIT per alcuni casi regolamentati.

  • Capitolo I (Articoli 1–3): Disposizioni generali, inclusi ambito di applicazione, soggetti beneficiari e definizione delle parole chiave;
  • Capitolo II (Articoli 4–6): Supportare l’accesso a terreni e strutture commerciali, inclusi il supporto agli investimenti infrastrutturali, l’assegnazione dei contributi fondiari, gli sconti sugli affitti e l’affitto di terreni e proprietà pubbliche;
  • Capitolo III (Articoli 7–8): Incentivi fiscali, come esenzioni e riduzioni dell’imposta sulle società (CIT) e dell’imposta sui redditi dei soci (PIT) per imprese e soggetti qualificati;
  • Capitolo IV (Articoli 9–11): Sostegno a scienza e tecnologia, innovazione, trasformazione digitale e sviluppo delle risorse umane, inclusi finanziamenti per R&S, detrazioni fiscali, supporto alle piattaforme digitali e programmi di formazione;
  • Capitolo V (Articoli 12–15): Disposizioni di attuazione, specifica delle competenze dei ministeri, delle agenzie governative, dei Comitati Popolari provinciali, delle organizzazioni sociopolitiche, delle associazioni imprenditoriali, delle imprese, delle attività familiari e dei singoli operatori; e
  • Capitolo VI (Articoli 16–17): Disposizioni di attuazione, data di entrata in vigore del decreto e responsabilità esecutive.

Misure di sostegno in base al Decreto n. 20/2026/ND-CP

Misura di sostegno

Incentivi/Principali meccanismi

Soggetti beneficiarie

Incentivi CIT, PIT

Esenzione CIT

Esenzione totale da CIT per tre anni dalla data di emissione del primo Certificato di Registrazione Aziendale (ERC)

Piccole e medie imprese (PMI)

Incentivi CIT per startup innovative

Esenzione totale da CIT per due anni, seguita da riduzione del 50% della CIT per i successivi quattro anni

Startup innovative; società innovative di gestione di fondi di investimento per startup; organizzazioni intermediarie a supporto di startup innovative

Incentivi PIT per esperti e scienziati

Esenzione totale da PIT per due anni, seguita da riduzione del 50% della PIT per i successivi quattro anni su stipendi e retribuzioni

Esperti e scienziati che lavorano per startup innovative, centri di R&S, centri di innovazione e organizzazioni di supporto intermedie

Esenzione da PIT e CIT sui redditi da trasferimento di capitale

Esenzione PIT/CIT per i redditi derivanti da trasferimenti di capitale investiti in startup innovative

Reddito derivante dal trasferimento di azioni, capitale contribuito, diritti di contributo di capitale e diritti di sottoscrizione correlati in startup innovative

Supporto all’accesso a terreni e strutture commerciali

Supporto agli investimenti infrastrutturali e allocazione dei lotti fondiari

I Comitati Popolari Provinciali devono rendere pubblici i principi, i criteri, i parametri e le aree di terreno designate all’interno dei parchi industriali e degli incubatori tecnologici riservate alle imprese prioritarie.

Imprese high-tech del settore privato, PMI e startup innovative

Responsabilità degli sviluppatori di infrastrutture

Il capitale finanziato dallo Stato non può essere incluso nel capitale totale di investimento del progetto; Gli sviluppatori rimangono responsabili della gestione, manutenzione e conservazione delle infrastrutture

Sviluppatori di infrastrutture per parchi industriali e incubatori tecnologici

Trattamento dello sviluppo graduale del parco industriale

Le aree di terreno destinate in via prioritaria sono stabilite in base alla fase di sviluppo; se rimangono inutilizzate per due anni dalla conclusione delle infrastrutture, possono essere successivamente date in locazione ad altre imprese.

Sviluppatori di infrastrutture

Rimborso dei canoni di sublocazione ridotti

I soggetti sviluppatori sono rimborsati per i canoni di sublocazione ridotti, subordinatamente al rispetto di condizioni relative alla riserva dei terreni, ai contratti, alla documentazione dei pagamenti e a un termine di 12 mesi per la richiesta di rimborso.

Sviluppatori di infrastrutture che affittano a imprese beneficiarie di sostegno

Meccanismi di rimborso e fonti di finanziamento

Rimborso tramite compensazione rispetto agli obblighi di affitto del terreno o rimborsi diretti dal bilancio statale; finanziamenti provenienti dai bilanci centrali e locali

Sviluppatori di infrastrutture

Obblighi di rimborso in caso di non conformità

Rimborso integrale degli importi di sostegno, maggiorati degli interessi per ritardato pagamento, qualora violazioni comportino la cessazione del progetto, il recupero del terreno o il trasferimento a soggetti non ammissibili.

Imprese beneficiarie del sostegno

Locazione di edifici e terreni di proprietà pubblica

Locazione tramite meccanismi a prezzo prefissato o riduzioni del canone, in conformità alle normative sulla gestione dei beni pubblici

PMI, imprese dell’industria di supporto, imprese innovative

Supporto all’innovazione, alla trasformazione digitale e allo sviluppo delle risorse umane

Istituzione di fondi per R&S, innovazione e Trasformazione digitale

Le imprese possono stanziare fino al 20% del reddito imponibile alla CIT per istituire un fondo di sviluppo dedicato

Imprese di diversi settori

Maggiore deducibilità delle spese ammissibili

I costi di formazione e riqualificazione per le PMI nelle catene di approvvigionamento sono deducibili; Deducibili le spese di R&S al 200% dei costi effettivi

Imprese che svolgono attività di ricerca e sviluppo (R&S) o formazione nella catena di approvvigionamento

Fornitura di piattaforme digitali e software contabili gratuiti

Accesso gratuito a piattaforme digitali che integrano software contabili compatibili con e-invoicing e firme digitali

Micro e Piccole imprese, aziende familiari, operatori individuali

Formazione gratuita in management, contabilità, fiscalità e risorse umane

100% dei costi di formazione coperto dal bilancio statale, soggetto a procedure predefinite

Micro e Piccole imprese, aziende familiari, operatori individuali

Esenzioni e riduzioni CIT

Ricavi da startup e attività innovative

I soggetti beneficiari hanno diritto a un’esenzione totale dalla CIT per due anni dalla data di emissione dell’ERC, seguita da una riduzione del 50% per i successivi quattro anni.

Qualora non venga generato reddito imponibile nei primi tre anni a partire dall’anno in cui si producono per la prima volta ricavi da tali attività, il periodo di esenzione e riduzione fiscale decorre dal quarto anno.

Adempimenti contabili obbligatori

  • Il reddito che beneficia dell’esenzione o della riduzione della CIT deve essere considerato separatamente dal reddito derivante da attività produttive e commerciali che non beneficiano di incentivi fiscali.
  • Qualora non sia possibile adottare una contabilità separata, il reddito ammissibile è determinato applicando al reddito imponibile complessivo un coefficiente calcolato come rapporto tra i ricavi o le spese deducibili riferibili alle attività fiscalmente incentivate e il fatturato totale o l’ammontare complessivo delle spese deducibili dell’impresa nel periodo d’imposta di riferimento.
  • Qualora alcune entrate o spese deducibili non possano essere identificate separatamente, tali importi devono essere assegnati proporzionalmente in base al rapporto tra ricavi o spese deducibili delle attività eleggibili agli incentivi fiscali rispetto al fatturato totale o alle spese deducibili totali dell’impresa.

Ricavi derivanti da trasferimenti di capitale verso startup innovative

Perimetro del reddito ammissibile

Le imprese hanno diritto a un’esenzione dalla CIT sui redditi derivanti dal trasferimento di interessi in startup innovative. Il reddito ammissibile include il reddito derivante da trasferimento di azioni, contributi di capitale, diritti di contributo di capitale, diritti di acquisto di azioni o diritti di acquisto di contributi di capitale.

L’esenzione si applica ai trasferimenti di parte o di tutti tali interessi, inclusi i trasferimenti effettuati in relazione alla vendita di un’impresa.

Casi esclusi

L’esenzione non si applica ai redditi derivanti dal trasferimento di azioni o dai diritti di sottoscrizione in società pubbliche, società quotate o società registrate per la negoziazione in conformità con la normativa sui valori mobiliari.

Eccezione

Qualora un’organizzazione trasferisca il 100% del capitale sociale di una società a responsabilità limitata unipersonale mediante un’operazione di cessione di capitale che coinvolge beni immobili, l’imposta sul reddito delle società (CIT) deve essere dichiarata e versata conformemente alle disposizioni applicabili ai trasferimenti immobiliari.

PMI appena costituite

Le piccole e medie imprese (PMI) appena costituite hanno diritto a un’esenzione dalla CIT della durata tre anni.

Ambito di applicazione

L’esenzione dalla CIT si applica alle PMI di nuova costituzione. Il periodo di esenzione dura tre anni consecutivi, calcolati dalla data in cui all’impresa viene concesso il primo certificato di registrazione dell’impresa (ERC).

Quando un’impresa ha ottenuto il proprio ERC prima dell’entrata in vigore della Risoluzione 198 ma ha ancora tempo di incentivo residuo, l’esenzione CIT continuerà ad applicarsi solo per il periodo di idoneità residuo.

Imprese non idonee all’esenzione

Le PMI appena costituite non saranno idonee all’esenzione dalla CIT nei seguenti casi:

  • Imprese costituite tramite fusioni, consolidazioni, divisioni, separazioni, cambio di proprietà o conversione del tipo di impresa.
  • Imprese in cui il rappresentante legale (escludendo i casi in cui il rappresentante legale non sia un membro che contribuisce con capitale), un socio comune o la persona con il maggiore contributo di capitale ha precedentemente ricoperto tali ruoli in società ancora operative o sciolte, purché siano trascorsi meno di 12 mesi dalla data di scioglimento alla costituzione della nuova impresa.

Selezione degli incentivi fiscali applicabili

Nello stesso periodo, quando le imprese sono eleggibili a diversi regimi di esenzione o riduzione della CIT in base al Decreto 20, il contribuente può scegliere l’incentivo più vantaggioso e deve applicarlo costantemente senza modifiche per tutto il periodo di incentivazione.

Agevolazioni nel primo periodo d’imposta

Quando, nel primo periodo d’imposta, le imprese idonee hanno un periodo di produzione o di attività commerciale inferiore a 12 mesi, possono scegliere di:

  • Applicare immediatamente l’esenzione o la riduzione dalla CIT nel primo periodo d’imposta; oppure
  • Registrarsi presso le autorità fiscali per dare inizio all’esenzione o alla riduzione dal periodo d’imposta successivo.

Esenzioni e riduzioni dall’imposta sui redditi personali

Ricavi derivanti da trasferimenti di capitale verso startup innovative

I soggetti che percepiscono redditi da trasferimenti specifici verso imprese innovative hanno diritto a un’esenzione sui redditi personali (PIT). Questi trasferimenti includono:

  • Azioni;
  • Contributi in conto capitale;
  • Diritti sui contributi di capitale;
  • Diritti di acquisto di azioni; e
  • Diritti di acquisto di contributi di capitale.

Il reddito imponibile include quello ottenuto dal trasferimento di parte o di tutti gli interessi sopra menzionati:

  • Ad esempio, trasferimenti legati alla vendita di un’attività; e
  • Escludendo il reddito derivante dal trasferimento di azioni o dai diritti di sottoscrizione in società quotate, società quotate o società registrate per la negoziazione secondo le leggi sui titoli.

Eccezione

Quando un individuo trasferisce l’intera impresa nell’ambito di un accordo di trasferimento di capitale che riguarda degli immobili, la PIT sarà dichiarata e versata in conformità con le normative applicabili ai trasferimenti immobiliari.

Reddito di esperti e scienziati

Gli esperti e gli scienziati, come definiti dalla Legge scienza, tecnologia e innovazione e dalle relative disposizioni attuative, che percepiscono redditi da lavoro dipendente corrisposti da imprese startup innovative, centri di ricerca e sviluppo o organizzazioni intermediarie di supporto, hanno diritto a:

  • Esenzione totale del PIT per due anni (24 mesi consecutivi); e
  • Una riduzione del 50 percento del PIT dovuto per i successivi quattro anni (48 mesi consecutivi).

Determinazione del periodo di incentivazione

Gli esperti e gli scienziati, come definiti dalla Legge sulla scienza, tecnologia e innovazione e dalle relative disposizioni attuative, che percepiscono redditi da lavoro dipendente corrisposti da imprese startup innovative, centri di ricerca e sviluppo o organizzazioni intermediarie di supporto, hanno diritto a:

  • Esenzione totale dall’imposta sul reddito delle persone fisiche (PIT) per due anni (24 mesi consecutivi); e
  • Riduzione del 50% della PIT dovuta per i successivi quattro anni (48 mesi consecutivi).

Definizione del periodo di agevolazione

  • Il periodo di esenzione e riduzione deve essere calcolato in modo continuativo a partire dal mese in cui si genera il reddito ammissibile.
  • Qualora il reddito si produca nel corso di un mese, l’esenzione o la riduzione si applicano all’intero mese.

Supporto all’accesso fondiario e ai locali commerciali e produttivi

Supporto agli investimenti infrastrutturali e allocazione dei fondi fondiari

Ai sensi del Decreto 20, i Comitati Popolari provinciali sono tenuti a rendere pubblici i principi, i criteri, le norme e l’ambito del sostegno agli investimenti infrastrutturali. Ciò include l’annuncio delle aree di terreno all’interno di ogni parco industriale e incubatore tecnologico riservate a imprese private ad alta tecnologia, PMI e startup innovative da affittare o subaffittare.

Responsabilità degli sviluppatori infrastrutturali dei parchi industriali

Gli sviluppatori di infrastrutture non possono includere capitale o finanziamento statale nel capitale totale di investimento dei parchi industriali o dei progetti di incubatori tecnologici.

Gli sviluppatori sono anche responsabili della gestione, manutenzione e manutenzione delle opere infrastrutturali dopo l’accettazione e il passaggio di consegne.

Sviluppo in più fasi del parco industriale

Quando un parco industriale viene sviluppato in più fasi, il lotto fondiario  riservato alle imprese prioritarie viene determinato fase per fase. Se, dopo due anni dal completamento delle infrastrutture per una determinata fase, nessuna impresa idonea affitta o subaffitta il terreno, lo sviluppatore delle infrastrutture è autorizzato ad affittare il terreno ad altre imprese.

Rimborso degli affitti in sublocazione ridotti

Il Decreto 20 stabilisce che i Comitati Popolari provinciali devono rendere pubbliche le riduzioni applicabili agli affitti di sublocazione per i soggetti interessati.

Gli sviluppatori infrastrutturali hanno diritto al rimborso dell’importo scontato, purché soddisfino tutte le condizioni relative ai fondi per terreni riservati, contratti di locazione firmati, documentazione di pagamento e presentino richieste di rimborso entro 12 mesi dalla data di pagamento del locatario.

Beneficiari ammissibili, meccanismi di rimborso e fonti di finanziamento

I beneficiari ammissibili sono le imprese private ad alta tecnologia, le PMI e le startup innovative. Il rimborso può essere attivato compensando gli obblighi di locazione del terreno da versare allo Stato o tramite rimborsi diretti dal bilancio statale, a seconda dello stato del pagamento dell’affitto del terreno.

I finanziamenti provengono sia dal bilancio centrale che da quello locale, in linea con i rapporti di condivisione delle entrate degli affitti fondiari previsti dalla norma.

Obblighi di rimborso in caso di non conformità

Le imprese devono rimborsare integralmente tutti gli importi finanziati, inclusi gli interessi di mora, qualora le violazioni comportino la cessazione del progetto, il recupero del terreno o il trasferimento a soggetti non ammissibili.

Sostegno per la concessione in locazione di immobili e terreni pubblici

Le PMI, le imprese industriali di supporto e le imprese innovative possono prendere in locazione immobili e terreni pubblici attraverso meccanismi di gestione e valorizzazione dei beni pubblici. Il sostegno può assumere la forma di locazione a prezzi stabiliti o di riduzioni del canone, nel rispetto della normativa applicabile.

Altri supporti all’innovazione e alla trasformazione digitale

Istituzione di fondi per R&S, innovazione e trasformazione digitale

Il Decreto 20 consente alle imprese di stanziare fino al 20% del reddito societario imponibile per istituire un Fondo di sviluppo per scienza, tecnologia, innovazione e trasformazione digitale, fornendo un supporto finanziario a lungo termine per le attività di innovazione.

Maggiore deducibilità delle spese ammissibili

Le spese sostenute per la formazione e la riqualificazione delle risorse umane per le PMI che partecipano alle catene di approvvigionamento, così come per le attività di ricerca e sviluppo, sono deducibili nella determinazione del reddito imponibile. Le spese di R&S sono ammissibili a detrazione al 200% dei costi effettivi.

Fornitura di piattaforme digitali gratuite e software di contabilità condivisi

Il Governo vietnamita fornirà piattaforme digitali gratuite che integrano soluzioni di trasformazione digitale, inclusi software contabili compatibili con la fatturazione elettronica e le firme digitali, per piccole e microimprese, imprese domestiche e operatori economici individuali.

Il Ministero delle Finanze è responsabile della fornitura, della gestione e dell’operazione, garantendo la conformità legale e la sicurezza dei dati.

Supporto gratuito alla formazione in gestione aziendale, contabilità, fiscalità e risorse umane

Il Decreto 20 stabilisce che il bilancio statale copra il 100% dei costi di formazione per piccole e microimprese, imprese familiari e operatori economici individuali. Il decreto definisce i beneficiari ammissibli, i principi di supporto, le autorità esecutive e le procedure di formazione per rafforzare la capacità gestionale all’interno del settore privato.

Elementi chiave per le imprese

Il Decreto 20 rende operative le politiche di sviluppo del settore privato vietnamita collegando incentivi fiscali, accesso alla terra e sostegno all’innovazione a criteri di ammissibilità e condizioni di conformità chiaramente definiti. Per le aziende, il decreto sposta l’attenzione dagli incentivi principali all’esecuzione, alla documentazione e all’attuazione a livello locale.

  • Gli incentivi fiscali sono interessanti ma rigorosamente delimitati
    Le esenzioni e riduzioni di CIT e PIT offrono un sollievo significativo per PMI, startup innovative, investitori ed esperti, ma si applicano solo laddove siano soddisfatti i criteri di ammissibilità, le regole di selezione degli incentivi e i requisiti di separazione contabile.
  • Le imprese “appena costituite” sono sottoposte a un controllo più rigoroso

Le PMI costituite attraverso ristrutturazioni, cambiamenti di proprietà o ricostituzioni a breve intervallo sono escluse dai principali incentivi fiscali, aumentando l’importanza della storia proprietaria e della tempistica di costituzione.

Il background del rappresentante legale delle nuove PMI è soggetto a una rigorosa verifica per garantire l’ammissibilità agli incentivi CIT.

  • Il supporto all’accesso al terreno è più chiaro, non automatico

La pubblicazione delle aree di terreno riservate e degli incentivi sui canoni di locazione migliora la trasparenza, ma l’accesso effettivo dipende dall’attuazione a livello provinciale e dall’interazione con i gestori dei parchi industriali.

  • Gli incentivi legati al terreno comportano rischi di rimborso
    Le riduzioni dei canoni e i meccanismi di rimborso sono subordinati a condizioni specifiche. Eventuali violazioni possono comportare la restituzione integrale degli importi ricevuti, oltre agli interessi di mora.
  • L’innovazione e gli incentivi digitali favoriscono le imprese preparate

I fondi per la R&S, la maggiore deducibilità fiscale, le piattaforme digitali gratuite e la formazione sovvenzionata favoriscono le imprese con piani di innovazione strutturati e solidi controlli interni.

  • La prontezza alla conformità è decisiva

Nell’ambito di tutte le misure di supporto, le aziende devono dare priorità a una contabilità accurata, contratti chiari e presentazioni tempestive per garantire i benefici e mitigare future controversie.

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